Projections of Reality

A quanto pare Projections of Reality è a livello internazionale la prima mostra itinerante, anche se il termine italiano è improprio, in cui vengono raccolti alcuni dei più interessanti multimedia. Il progetto, inaugurato nel marzo 2010 a Mosca, ha l’obiettivo di presentare forti e avvincenti storie dal mondo raccontate in modo innovativo e in sintonia con i radicali e rapidi cambiamenti, fortunatamente, in atto nei diversi media. Inoltre c’è la volontà di superare ogni barriera limitativa di nicchia e raggiungere audience sempre più ampie, anche grazie al buon utilizzo di tutte le tecnologie odierne che rendono lo spettatore/visitatore coinvolto e attivo nella partecipazione. Leggi anche utilizzo di social network.

Foto di Tim Hetherington

Projections of Reality è quindi un sito. Una piattaforma. Un raccoglitore di contenuti innanzitutto. Contenuti scelti con criteri da un lavoro di redazione, la quale privilegia documentari multimediali (o web documentari e non solo) realizzati a partire da ottime fotografie e video, ma aperti al giusto utilizzo di tutto ciò che può garantire maggior impatto comunicativo e forza narrativa.

I documentari multimediali nascono spesso con l’intenzione di far conoscere determinati temi sociali e quindi sensibilizzare il pubblico. L’idea di creare un punto di incontro e dialogo tra fotografi, filmmaker, esperti di media, guru tecnologici e narratori è buona. Ancora di più se non rimangono incontri virtuali e di nicchia. Projections of Reality vuole anche proiettarsi sulla realtà.

Per fare questo la piattaforma (o raccoglitore di contenuti) assemblerà in forma inedita i multimedia selezionati per dar vita ad una vera e propria installazione itinerante che sarà ufficialmente presentata a New York nell’autunno del 2011. Per il momento, oltre al sito, sono state annunciate prossime anteprime in occasione di festival e altri eventi su scala mondiale. Il primo assaggio è previsto tra qualche giorno al FotoWeek DC International Festival di Washington.

Alcuni dei progetti selezionati sono Sleeping Soldiers (Tim Hetherington), Back on the Block (Brenda Ann Kenneally), Wall Street: the Downward Spiral (Paolo Pellegrin/Magnum In Motion), Libera Me (Alex Majoli/Magnum In Motion), One in 8 Million (Todd Heisler/New York Times), Iraqi Pravda (Yuri Kozyrev/Noor) e tanti altri.

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