Tobacco Industry | Rocco Rorandelli

Lo coltivatrice di tabacco nella valle di Osikovo, Bulgaria ©Rocco Rorandelli/TerraProject

L’industria del tabacco ha perso un cliente. Ho smesso di fumare e di questo fatto sto annoiando tante persone a me vicine. Orgoglio, invidia e indifferenza mi circondano. Smettere di fumare è infatti soprattutto una grande vittoria personale. Non credo che l’industria mondiale del tabacco se ne sia accorta, ma io sì che mi sono accorto della loro assenza. Un’assenza non totale, ovvio. Inutile dirlo ma il tabacco è ovunque, intorno a noi, dalla sigaretta dopo il caffè al conoscente morto per un cancro ai polmoni. Sono solo due episodi (entrambi non sporadici) della catena finale dell’industria del tabacco, ma prima c’è tutto un procedimento produttivo dai ritmi serrati e dalla consapevole cecità nei confronti delle conseguenze finali della sigaretta bella e pronta. E’ questa prima parte della catena produttiva che Rocco Rorandelli sta documentando dal 2009, portando alla luce le tante diversità che ci sono da paese a paese. L’inizio è in Cina, il più grande produttore di tabacco al mondo, dove la sigaretta è parte intrinseca della società ed è culturalmente accettata tanto da essere considerata un bene. Infatti, ricorda Rorandelli in un’intervista a Lens, che i cinesi si chiedevano come poteva essere il tabacco un male, se dava ricchezza alle loro famiglie e all’economia del paese. Diversa invece la situazione in India, in cui è assente la visione urbana ed idilliaca cinese, sostituita da un aggressivo sfruttamento delle terre di contadini che vedono solo nel tabacco un guadagno di minima sostenibilità. La scorsa estate Rorandelli è tornato vicino a casa, in Bulgaria e in Turchia: nuove frontiere della vecchia economia europea per non soccombere sotto le potenze emergenti?
Il lavoro meticoloso, responsabile e sincero di Rorandelli non è finito e merita una divulgazione più ampia e trasversale. Per questo motivo il fotografo ed un team di collaboratori stanno lavorando ad un’idea non solo strettamente editoriale, in cui tutto il resto del materiale finora raccolto (video, interviste, documenti, infografica, ecc.) abbia una nuova forma di fruibilità comunicativa ed educativa.

Rocco Rorandelli è tra i fondatori del collettivo TerraProject con sede a Firenze e Roma, dove vive con la moglie Preet.

UPDATE – 17/10/2011: Rocco, in assegnato per GEO France, ha da poco terminato un altro capitolo: Indonesia. Rocco, inoltre, ha avuto recentemente il prestigioso riconoscimento del Fund for Investigative Journalism*.

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