Taryn Simon – A Living Man Declared Dead

Chapter XVII from A Living Man Declared Dead and Other Chapters (detail), 2011. Pigmented inkjet prints, 213.4 x 614.4 cm © Taryn Simon

Il nuovo progetto della fotografa americana Taryn Simon può essere una delle mostre più interessanti da vedere quest’anno. E’ una mostra completa: ottima fotografia, storie umane forti, immenso lavoro d’archivio e inoltre un allestimento minimale, puramente comunicativo. Il titolo completo è A Living Man Declared Dead and Other Chapters e sarà esposto alla Tate Modern di Londra, alla Neue Nationalgalerie a Berlino e, dal 2 maggio, al MoMA di New York.

Come altri suoi lavori precedenti, The Innocents o Contraband, Taryn Simon ha iniziato con lo studio e la ricerca, ancor prima di fotografare. Fotografie, ancora una volta, dirette e frontali. Non solo dal punto di vista tecnico. La sua ricerca, quindi, la portata in giro per il mondo raccontando storie di morte, sangue, dolore ma anche di speranze di cui, per l’autrice stessa, è di assoluta importanza mostrare l’entità e la forza. Storie non da tacere o da dimenticare. Un racconto vero e proprio: 18 capitoli che, nonostante le differenze territoriali, religiose e politiche, uniscono le singole e collettive storie di uomini e donne, del passato lontano e del presente scordato. Brasile, Bosnia, Iraq, India…

Invitata recentemente a Londra ad una TED conference, Taryn Simon ha spiegato così il suo lavoro:

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